Nessuno spazio per chi cammina
Assenza totale di marciapiedi e piste ciclabili, scarsa visuale, mancanza di segnaletica: le parole della petizione descrivono un tratto che si percorre solo in auto.
Arezzo · frazione di Molin Bianco
Petizione promossa dai residenti · rivolta al Comune di Arezzo · online dall'11 agosto 2026
Il problema, in sezione
La strada vicinale di Molin Bianco — quella che collega via Giuseppe Chiarini a via Arturo Chiari — è fatta solo di corsie. Sposta l'interruttore e confronta com'è oggi con quello che i residenti chiedono da quattro anni.
Oggi: la carreggiata è interamente occupata dalle corsie. Chi va a piedi o in bici cammina sull'asfalto, a pochi centimetri da auto, furgoni e mezzi pesanti, senza banchina protetta né illuminazione dedicata.
Assenza totale di marciapiedi e piste ciclabili, scarsa visuale, mancanza di segnaletica: le parole della petizione descrivono un tratto che si percorre solo in auto.
È un'arteria di ingresso e uscita dalla città, percorsa da auto, moto e mezzi di grandi dimensioni. La velocità e la sezione stretta rendono la percorrenza a piedi pericolosissima.
Nella zona vivono molte famiglie: i bambini e i ragazzi non possono raggiungere a piedi né in bici le proprie strutture scolastiche. Ogni spostamento, anche di poche centinaia di metri, diventa un viaggio in auto.
Il chilometro
Dall'abitato in pietra di Molin Bianco alle scuole della Tortaia. Tocca un punto sulla strada per vedere cosa succede lì.
Punto 1 di 6
Qui vivono le famiglie che hanno lanciato la petizione. Da casa, qualsiasi spostamento — anche verso i servizi che distano poche centinaia di metri — richiede l'automobile: non esiste un percorso pedonale sicuro per uscire dalla frazione.
I numeri
Chi cammina e chi pedala è oggi la maggioranza delle vittime della strada in Italia. Sono le persone che su questo chilometro non hanno un solo metro protetto.
pedoni uccisi sulle strade italiane nel 2025. Ogni giorno, poco più di uno.
ISTAT–ACI, Incidenti stradali 2025
delle vittime sono utenti vulnerabili: pedoni, ciclisti, motociclisti, monopattini. Erano il 51,8% l'anno prima.
ISTAT–ACI, Incidenti stradali 2025
investimenti di pedone in un anno in Italia: l'11% di tutti gli incidenti con lesioni.
ISTAT–ACI, Incidenti stradali 2025
Vittime della mobilità attiva in Italia · 2025
Mentre il totale delle vittime cala del 5,3%, quelle della mobilità attiva e della micromobilità crescono del 21,6%. Fonte: ISTAT–ACI 2025.
E qui, ad Arezzo
Pur registrando circa la metà degli incidenti di Livorno, in provincia di Arezzo gli incidenti risultano mediamente più gravi. Nel 2024 gli incidenti sono aumentati del 4,5% e i feriti del 5,7%.
In Toscana il tasso di mortalità è di 5,1 morti ogni 100.000 abitanti, identico alla media nazionale.
Elaborazioni ACI–ISTAT su dati provinciali 2024
Cosa cambia davvero
Non è un desiderio estetico: sono le due contromisure con le prove di efficacia più solide nella letteratura internazionale sulla sicurezza stradale.
di probabilità di investimento di un pedone che cammina lungo la strada, nei tratti dotati di marciapiede o banchina larga rispetto a quelli che ne sono privi.
Federal Highway Administration (USA) — sintesi degli studi su esposizione e fattori di rischio
di incidenti con feriti gravi o morti trasformando un incrocio regolato da stop in una rotatoria. In Europa gli incidenti con pedoni calano in media del 75%.
FHWA / IIHS — Proven Safety Countermeasures, roundabouts
è la lunghezza dell'intervento. È la distanza che separa una frazione dalle sue scuole, dai suoi servizi e dalle piste ciclabili già costruite a poche centinaia di metri.
Testo della petizione dei residenti, agosto 2026
Le richieste
Nessuna è un'idea nuova: quasi tutte compaiono già negli atti di programmazione dell'amministrazione. Manca l'esecuzione.
Un percorso pedonale protetto e senza interruzioni fra l'abitato di Molin Bianco e il quartiere Tortaia, utilizzabile dai bambini per andare a scuola.
All'incrocio con la strada vicinale di Molin Bianco. Inserita nel piano triennale delle opere pubbliche 2022–2024 e nel programma 2025–2027, Scheda D: l'affidamento era previsto nel 2025.
Un collegamento in sicurezza verso la Tortaia che si innesti sulle ciclabili già esistenti di via Calamandrei — che raggiunge il Sentiero della Bonifica — e di via Alfieri.
La velocità dei veicoli in transito è il primo fattore citato dai residenti: servono misure fisiche di rallentamento, non solo cartelli.
Scarsa visuale e mancanza di segnaletica sono tra le cause degli incidenti avvenuti negli anni su questo tratto.
La comunità non dispone di alcuna fermata del trasporto pubblico sulla strada: ogni spostamento, anche di poche centinaia di metri, è obbligatoriamente in auto.
Come potrebbe diventare
Non serve immaginarselo. Ecco lo stesso punto con la rotatoria già prevista dal Comune, il marciapiede, la corsia ciclabile e l'attraversamento: tocca i numeri e guarda cosa cambia, elemento per elemento.
Tocca i numeri
Elaborazione grafica della campagna dei residenti: rappresenta la richiesta, non un progetto approvato dal Comune. L'immagine è tratta dalla locandina della raccolta firme.
Elemento 1 di 5
Una rotatoria compatta con isola verde: le auto rallentano per la geometria della strada, non perché lo dice un cartello. Convertire un'intersezione in rotatoria abbatte dell'82% gli incidenti con feriti gravi o morti.
La storia
22 novembre 2020
Una residente segnala pubblicamente un incidente all'incrocio di Molin Bianco: «Io abito proprio lì e ho paura a buttare l'immondizia. Gli incidenti in quell'incrocio sono all'ordine del giorno». Sei anni prima della petizione.
Dal 2022
«L'amministrazione, sollecitata fin dal 2022, non ha mai prestato veramente attenzione a questo tema», si legge nella petizione.
Piano 2022–2024
L'opera — rotatoria di via Chiarini all'incrocio con la strada vicinale di Molin Bianco — viene inserita nel piano triennale delle opere pubbliche.
Pratiche in Consiglio
Il Consiglio comunale approva la variazione: «la rotatoria di via Chiarini sarà finanziata non più con fondi ministeriali ma con l'alienazione di beni». A coprirla sarà l'incasso della vendita di palazzo Carbonati, circa 1,6 milioni di euro.
Programma 2025–2027 · Scheda D
Il programma indica il 2025 come annualità per l'avvio della procedura di affidamento: «di cui ancora non si ha nessuna traccia».
30 ottobre 2025
Con la variazione al piano triennale delle opere pubbliche — 19 voti favorevoli e 8 contrari — la rotatoria di via Chiarini viene riprogrammata all'annualità 2027, insieme al secondo lotto del Gioco del Pallone e alla ciclopista Pratantico–San Leo.
11 agosto 2026
Ornella Pistone e Benedetta Nappini, portavoci dei residenti dell'abitato in pietra, lanciano la raccolta firme su Change.org.
Agosto 2026
La stampa locale riprende la vicenda e il gruppo consiliare del Partito Democratico annuncia un'interrogazione: «la tutela di automobilisti, pedoni e residenti non può più attendere».
Oggi
Ne mancano 475 per raggiungere l'obiettivo e portare al Comune una richiesta che non si può più archiviare. Nel frattempo il cantiere della rotatoria resta fermo al 2027.
«L'abitato di Molin Bianco è attualmente reciso dal quartiere Tortaia da poco più di 1 km di strada che risulta però impossibile da percorrere a piedi.»
«Negli anni abbiamo purtroppo assistito a numerosi incidenti, causati dalla pericolosità di questa strada. Scarsa visuale, mancanza di segnaletica, velocità dei veicoli in transito, assenza totale di marciapiedi e piste ciclabili, non ci fanno sentire affatto sicuri nel raggiungere le nostre abitazioni.»
«È un cambiamento necessario che può e deve essere realizzato.»
Ornella Pistone, Benedetta Nappini — portavoci dei residenti
«Mi chiedo quanto dovremo attendere prima che il Comune intervenga per la messa in sicurezza.»
A chi è rivolta la petizione
Sindaco di Arezzo
Marcello Comanducci
Vicesindaco
Gianfrancesco Gamurrini
Assessore all'urbanistica
Angiolino Piomboni
Ente
Comune di Arezzo
Rassegna stampa
In pochi giorni la petizione è finita su tutte le testate aretine. Ma la richiesta che c'è dietro circola da molto più tempo: la prima segnalazione pubblica di un residente risale al 2020.
«La strada vicinale molto trafficata che collega via Giuseppe Chiarini a via Arturo Chiari […] non presenta né un marciapiede, né una pista ciclabile. Inoltre, non c'è una fermata dell'autobus.»
Leggi l'articolo →«I bambini e i ragazzi non possono raggiungere nemmeno le proprie strutture scolastiche in sicurezza.»
Leggi l'articolo →La raccolta firme dei residenti per una strada molto trafficata del quartiere.
Leggi l'articolo →«Messa in sicurezza immediata dell'incrocio per prevenire e ridurre gli incidenti.»
Leggi l'articolo →«Nel piano triennale è prevista da anni la realizzazione di una rotatoria, ma la sua realizzazione è sempre slittata.»
Leggi il comunicato →«L'incrocio di Molin Bianco compare tra i punti individuati nell'ambito del progetto comunale per l'installazione di sistemi di videosorveglianza nelle principali vie di accesso alla città.»
Leggi l'articolo →«L'ennesimo incidente all'incrocio del Molin Bianco. Io abito proprio lì e ho paura a buttare l'immondizia. Fossi stata ai bidoni, quell'auto prima di prendere il muretto avrebbe travolto me. Gli incidenti in quell'incrocio sono all'ordine del giorno.» — Ornella, residente
Sei anni prima della petizione →«La rotatoria di via Chiarini sarà finanziata non più con fondi ministeriali ma con l'alienazione di beni.»
Leggi l'articolo →2027
La nuova annualità della rotatoria di via Chiarini, rinviata insieme al secondo lotto del Gioco del Pallone e alla ciclopista Pratantico–San Leo. Variazione approvata con 19 voti favorevoli e 8 contrari.
Comune di Arezzo — Consiglio comunale del 30 ottobre 2025
Palazzo Carbonati
L'opera non è più coperta da fondi ministeriali: a finanziarla sarà l'incasso della vendita di un immobile comunale, inserito nel piano delle alienazioni per circa 1,6 milioni di euro.
ArezzoNotizie — pratiche del Consiglio comunale
Telecamere sì,
rotatoria no
Lo stesso incrocio è stato ritenuto abbastanza strategico da entrare nel piano comunale di videosorveglianza degli accessi alla città. Non abbastanza da essere messo in sicurezza.
Arezzo24, 19 agosto 2026
Lo stesso quadrante di città
A sud di Arezzo, fra Agazzi, Molin Bianco e la Tortaia, manca la stessa cosa: un modo sicuro per muoversi senza automobile. Collegare le ciclabili esistenti di via Calamandrei e via Alfieri e realizzare il marciapiede di Molin Bianco significa ricucire un pezzo di città oggi tagliato in due.
Percorsi dedicati e separati dal traffico per chi cammina, pedala, corre o accompagna i figli a scuola.
Senza marciapiede e senza fermate del bus, ogni spostamento diventa un viaggio in automobile. Anche quello da trecento metri.
La locandina della raccolta firme
Il QR porta dritto alla petizione: stampala e attaccala in bacheca, al bar, davanti a scuola. Apri il file →
Cosa puoi fare
Non serve abitare a Molin Bianco. Serve che 475 persone in più dicano che una strada del genere, nel 2026, non è accettabile.
PRIMO
La raccolta è ospitata su Change.org ed è rivolta al Sindaco e al Comune di Arezzo. Bastano nome, cognome e un indirizzo email.
Vai alla petizioneSECONDO
Una firma vale una firma. Il link incollato nel gruppo del quartiere, della scuola o della squadra ne vale dieci.
TERZO
La petizione è rivolta all'amministrazione: scrivi al Comune di Arezzo, partecipa alle sedute del Consiglio comunale e chiedi conto dell'opera già inserita nei piani triennali.
Comune di ArezzoDomande
Ornella Pistone e Benedetta Nappini, portavoci dei residenti dell'abitato in pietra della frazione di Molin Bianco, ad Arezzo. La petizione è online su Change.org dall'11 agosto 2026 ed è rivolta al Sindaco Marcello Comanducci, al Vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini, all'Assessore all'urbanistica Angiolino Piomboni e al Comune di Arezzo.
No. Quella strada è un'arteria di ingresso e uscita dalla città: la usano pendolari, ciclisti, podisti e chiunque attraversi la zona. Più ampio è il sostegno, più difficile è rinviare ancora l'opera.
Una raccolta firme online non è un atto amministrativo che obbliga il Comune a costruire l'opera. Serve a un'altra cosa: dimostrare in modo verificabile quante persone chiedono l'intervento, portare il tema nel dibattito pubblico e in Consiglio comunale — come è già avvenuto ad agosto 2026 — e trasformare una richiesta di quartiere in una priorità di bilancio.
In parte sì, ed è questo il punto. La rotatoria di via Chiarini all'incrocio con la strada vicinale di Molin Bianco compare nel piano triennale delle opere pubbliche 2022–2024 e nel programma 2025–2027, Scheda D, dove l'avvio della procedura di affidamento è indicato per il 2025. Poi il 30 ottobre 2025 il Consiglio comunale ha approvato una variazione al piano triennale che sposta l'opera all'annualità 2027, e il finanziamento è passato dai fondi ministeriali all'incasso della vendita di palazzo Carbonati. Il marciapiede e la ciclabile, invece, non compaiono in nessun piano.
No. Questa pagina è un sito informativo indipendente a sostegno della petizione: non contiene moduli, non registra firme e non usa tracciamenti. La firma si deposita esclusivamente su Change.org, che gestisce i dati secondo la propria informativa.
Fonti
Ogni numero di questa pagina viene da un documento pubblico. Ecco dove controllarlo.
Premi Esc o clicca fuori dall'immagine per chiudere
525 firme su 1.000. Ne mancano 475 per un chilometro di strada percorribile a piedi.
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